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CALENDARIO EVENTI GILGAMESH EDIZIONI

 

MESE DI MARZO 2017

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Venerdì 10 MARZO alle ore 21.00 

 

IL CASO SATANAS

di Fausto Bertolini

 

 

Il tour di presentazione del nuovo giallo dello scrittore e regista mantovano Fausto Bertolini, intitolato IL CASO SATANAS, edito da Gilgamesh Edizioni, prosegue. Stavolta l’autore sarà ospite dei “Venerdì d’Autore” organizzati da Gilgamesh Edizioni in collaborazione con la Fondazione Sanguanini Rivarolo Onlus.

 

L’appuntamento per tutti gli appassionati del giallo è fissato per venerdì 10 marzo 2017 alle ore 21.00 in Biblioteca della Fondazione Sanguanini di via Gonzaga 39/B a Rivarolo Mantovano (MN).

 

Un giallo, quello di Bertolini, che inaugura la serie del Commissario Codilupo, detto Lupo per il suo proverbiale fiuto.

 

L’ambientazione è una Roma sotterranea, quella dei mitrei della Città Capitolina. 

Dietro allo stranissimo rapimento di una bambina down sembra si celi una setta legata ai culti di Mitra, la divinità orientale in voga nell’antica Roma. Toccherà al commissario Codilupo, detto Lupo, indagare nel tentativo di risolvere il caso denominato “Satanas”.

 

Un giallo-poliziesco scritto con il solito stile brioso e incalzante di Bertolini. Una vicenda che si svolge in una misteriosa Roma sotterranea, dove ancora resistono antichi enigmi e inquietanti segreti.”

 

 

Ad accompagnare con il pianoforte le letture tratte dal libro sarà il Maestro Matteo Cavicchini.

 

INGRESSO LIBERO


Venerdì 10 MARZO alle ore 18.00

 

ALCI

di Carlo Sturani

 

 

Venerdì 10 marzo 2017, alle ore 18.00, il poeta Carlo Sturani, ex primario della pneumologia del Carlo Poma di Mantova, sarà ospite della Libreria Coop. Nautilus di P.zza 80º Fanteria a Mantova per presentare la sua nuova raccolta di poesie intitolata ALCI, edita da Gilgamesh Edizioni.

 

Come scrive la prof.ssa Maria Vittoria Grassi nella prefazione, “… ALCI mi è immediatamente apparsa, già a una prima lettura, una complessa e articolata metafora delle sorti dell’uomo, destinato ad assistere alla grande bellezza e, contemporaneamente, alla triste decadenza del mondo in cui vive.  Dire metafora significa dire folgorazione emozionale, capacità di trasformare l’emozione in immagini, come intende Eliot, teorizzando e utilizzando la formula del Correlativo oggettivo: «L’unico modo per esprimere un’emozione in forma d’arte consiste nel trovare un correlativo oggettivo; in altre parole, una serie di oggetti, una situazione, una catena di eventi che costituiranno la formula di quella particolare emozione, cosicché, quando siano dati i fatti esterni, che devono concludersi in un’esperienza sensibile, l’emozione ne risulti immediatamente evocata». Questa capacità dunque di mettere al centro della comunicazione poetica l’immagine , perché dall’immagine scaturisca il messaggio dell'emozione, mi sembra possa trasferirsi, come chiave di lettura, a quest’ultima fatica di Carlo Sturani. “Chiave di lettura”, cioè strumento cardine (certo non unico) di indagine e di comprensione  di  una complessa trama di elaborazione poetica, una trama, appunto, nei cui intrecci si dipanano, leggendo, percorsi, atmosfere, slanci del cuore. Eppure, come sempre avviene nel messaggio poetico, la chiave di lettura diventa un generico passepartout: il correlativo oggettivo produce emozioni ma ogni lettore è destinato a trasferire nelle emozioni di chi ha scritto anche le proprie.

 

Introdurrà l’incontro Lucia Papaleo. Con l’autore dialogherà Maria Vittoria Grassi, membro dell’Associazione Amici di Palazzo Tè e collaboratrice di Radio Base, per la quale tiene una rubrica dedicata ai libri.  

 

 

INGRESSO LIBERO


Sabato 11 MARZO alle ore 16.00

 

SAGOMA DI CARTONE

di Paola Maria Maggi

 

 

Sabato 11 marzo 2017 alle ore 16.00, in occasione de “I sabati della Biblioteca”, organizzati dalla Biblioteca Unione Municipia – Sezione di Scandolara Ravara (CR) in P.zza Italia, la scrittrice e architetto cremonese Paola Maria Maggi presenterà il suo romanzo autobiografico intitolato SAGOMA DI CARTONE, edito da Gilgamesh Edizioni.

 

Un libro che racconta un’esperienza indelebile accaduta all’autrice: la sua vittoria sull’anoressia. Una storia di forza e di coraggio che la Maggi ha voluto donare, in chiave narrativa, a tutti coloro che, loro malgrado, sono precipitati nel vortice di questa terribile malattia.

Un modo per festeggiare la donna con una storia di riscatto.

 

Con l’autrice interverrà l’editore Dario Bellini.  

 

 

INGRESSO LIBERO


Domenica 19 MARZO alle ore 18.00

 

ANNO BISESTILE

di Lidia Masci

 

 

Nell’intento di onorare pienamente la “Giornata internazionale della donna”, domenica 19 marzo 2017 alle ore 18.00, Gilgamesh Edizioni e Ramingo Blog organizzano un incontro con la scrittrice Lidia Masci che presenterà il suo romanzo storia vera ANNO BISESTILE all’Atelier des Arts di Via della Mainolda, 19 a Mantova.

 

Rebecca ora è madre e nonna, ma prima di tutto è stata bambina. Un’infanzia crudele la sua: un padre assente e una matrigna violenta. I suoi primi anni di vita caratterizzati da un’esistenza trascorsa tra le mura di casa, vittima della rabbia e della follia, e segnata per sempre dall’abuso di un “orco” che avrebbe dovuto proteggerla. 

 

Anno bisestile è il suo racconto, lo sfogo dell’anima pura di una bambina che ha visto la morte prima ancora della vita, ma che è riuscita a rialzarsi e tornare ad amare.

 

 

Lidia Masci è nata a Brescia. Ha insegnato prima in Francia, poi nella sua città, amando profondamente il suo lavoro e i suoi studenti. Instancabile viaggiatrice, ha esplorato il mondo alla ricerca dell’essenza delle cose e della loro magica diversità.

 

 

Con l’autrice dialogherà Alberto Mendes Biondo.

 

 

Dalla prefazione:

 

 

Si dice che la nascita e la morte rappresentino l’inizio e la fine del percorso di un individuo, quantomeno di quello terreno. È nell’immaginario collettivo che l’uomo pone limiti e confini, conferisce a tutto un peso e una misura, mentre, in realtà, tutto ciò che si pensa di stabilire con assoluta certezza assume sempre forme diverse che si rinnovano continuamente.

Non si nasce una sola volta, né tantomeno si muore con la stessa unica frequenza e tra le due estremità si creano e si ricreano percorsi infiniti.

È così che si sperimenta l’equilibrio altalenante tra amore e dolore, tra bellezza e angoscia, senza che necessariamente ci sia un giusto tempo, senza un adeguato spazio.

C’è sempre posto per tutto nella vita, ma quando è il buio a collocarsi negli incastri che non vorrebbero mai accoglierlo, prima e ancora prima di tante cose e di tutto il resto, è lì che si giunge a morire, momento per momento, come se niente fosse più ricordo, come se niente fosse più futuro.

Morire così tante volte, quando ancora nulla si conosce della vita, quando l’infanzia cancella l’intera meraviglia del suo nome, per imprimersi nell’estremo anelito del suo contrario, non scelto, non voluto. L’amore si frantuma, si dissolve, senza mai essere stato costruito e a rimanere sono solo le spoglie, quasi invisibili, di una delirante solitudine che teme perfino di conoscere sé stessa.

E se niente di tutto questo mai dovrebbe accadere, perché né l’odio, né l’indifferenza dovrebbero sostituirsi alla vita? Quando si è bambini basta poco per stringere la morte, pur rimanendo vivi. Così come, in quell’età, altrettanto rapidamente si risorge, si ritorna ad essere sé stessi o anche chi non si era mai stati.

Non esiste niente che si possa cancellare del tutto, ma è proprio qui che si origina l’estrema forza della vita, quella che non rinuncia, che nonostante le strazianti cicatrici della paura, non serra il cuore.

Occorre avere fede e fiducia, occorre sempre credere per schiudersi e lì rimanere, nell’apertura all’altro. Occorre l’amore, quello puro, incondizionato, che ci ricorda ogni volta il ventre da cui proveniamo. Perché è solo con l’amore che prende forma la bellezza, tutta quella che esiste nello sguardo semplice del cuore che la vede, ogni volta, con uno stupore nuovo.

Sono sempre grandi gli occhi dei bambini, immensi e immersi nella tristezza di una lacrima, così come nell’incontenibile spontaneità di un sorriso che si dona ovunque e a chiunque riesca a riceverne magia.

Sorridono così tanto i bambini e trovano sempre qualunque pretesto per farlo, nell’immediatezza dei gesti e dei pensieri, senza sapere che è solo così che l’uomo potrà salvarsi dal suo io, dalle prigioni del passato, dalla folle attesa del futuro.

Aprono le labbra al mondo i bambini, alla pura gioia di essere e di esistere, perché la speranza di un sorriso sia sempre una bianca distesa di colori.

 

Laura Bracali

 

INGRESSO LIBERO


Sabato 25 MARZO alle ore 17.00

 

NOVELLE IN DECRESCENDO

di Giulia Deon

 

 

Sabato 25 marzo 2017 alle ore 17.00 la poetessa e scrittrice lonatese Giulia Deon presenterà in Biblioteca Comunale di via Paolo VI a Muscoline (BS) il suo ultimo libro intitolato NOVELLE IN DECRESCENDO, edito da Gilgamesh Edizioni.

 

 

La raccolta Novelle in decrescendo rende omaggio a un genere letterario che nel corso dei secoli ha attratto scrittori di ogni parte del mondo. Questo perché la novella offre, in una dimensione ristretta, un intreccio lineare caratterizzato da un rapido svolgimento finale, che ha il pregio di suscitare nel lettore curiosità e appagamento.

Seguendo questa impostazione tradizionale, Giulia Deon intraprende, in un stile poetico e garbato, un percorso originale, riflesso in racconti dai temi classici e la cui scansione risulta appunto “in descrescendo”.

Il filo conduttore che unisce i vari testi è il mistero che appare in avvenimenti fantastici (I Sette fiori o l’Indimenticabile), in ombre oscure e malefiche (Il venditore di libri), nella creazione pittorica (L’opera d’arte) o nella ricerca della propria identità (Solo un istante). Proprio nell’ultimo episodio (Pensieri infiniti), la brevità del testo esprime l’essenza della vocazione letteraria che sigilla, sotto una forma allegorica, il mito dell’“Eterno ritorno”.

 Le Novelle in descrescendo vengono proposte all’interno della raccolta anche in lingua francese, lasciando la possibilità al lettore di gustare le storie narrate nella lingua di formazione dell’autrice.

 

Con l’autrice interverrà l’editore Dario Bellini.

 


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Mercoledì 29 MARZO alle ore 17.00

 

LO STRANO DONO DI SARA

di Roberta Di Falco

 

 

Mercoledì 29 marzo 2017 alle ore 17.00 la scrittrice torinese Roberta Di Falco presenterà il suo nuovo romanzo LO STRANO DONO DI SARA, edito da Gilgamesh Edizioni, in Biblioteca “Dietrich Bonhoeffer” di C.so Corsica, 55 a Torino.

 

Quello della Di Falco è un thriller ambientato su due livelli temporali e due stati di esistenza: ci muoviamo infatti tra lo stadio della regressione del sogno e quello della veglia.

Sara, una scrittrice di talento, è portatrice, suo malgrado, di un segreto nascosto nel suo genoma: discendente di un’antica stirpe di donne dotate di poteri sovrannaturali, riceverà in sogno visioni rivelatrici.

Scoprirà che dai secoli bui fino al Reich, il Potere Forte ha sempre cercato di impossessarsi della forza racchiusa nel DNA della sua genia per sfruttarlo a fini meschini.

Solo lei e il suo amico Charles – esperto conoscitore dei simboli runici – possono fermare questo diabolico progetto di controllo globale.

 

Con l’autrice converserà la giornalista ed editor Laura Savarino.

 


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